Questa specie non è soltanto nuova, ma ha delle caratteristiche mai viste prima: è una miscela di caratteristiche “antiche” (tipiche delle australopitecine), e caratteristiche più recenti, cioè tipiche delle forme successive del genere Homo, al quale apparteniamo anche noi Homo sapiens. Per quanto riguarda le caratteristiche più antiche, le spalle dimostrano che in questo Homo è ancora viva la pratica di arrampicarsi sugli alberi, le dita sono ancora ricurve, il cervello è piccolino (per dare qualche riferimento: mezzo litro di capacità, un’arancia piuttosto grande, 1/3 del nostro cervello). Insieme a queste caratteristiche più “antiche”, come dicevo, ci sono caratteristiche più vicine a noi: i piedi sono simili ai nostri, per esempio, e poi ci sono le gambe lunghe e dritte, segno che l’Homo naledi poteva fare delle belle camminate nelle praterie. C’è anche un altro mistero e un’altra stranezza in questa scoperta, ancora più interessante, e sta nel fatto che noi non sappiamo come le ossa sono finite in quella grotta. Di certo sappiamo che non ce le ha portate l’acqua, come spesso avviene – esistono dei fiumi sotterranei che portano i reperti in qua e in là, li spostano con l’andare del tempo. Non sono state portate in quella grotta nemmeno da predatori carnivori, perché non abbiamo trovato tracce dei loro denti sulle ossa umane. Inoltre non abbiamo trovato ossa di animali della stessa epoca nella grotta (cosa stranissima, perché di solito si trovano insieme nei siti ossa di umani e ossa di animali). Ultimo elemento misterioso: abbiamo scoperto che quella grotta non è stata mai abitata dagli umani. E dunque il mistero diventa davvero fitto: come sono potute arrivare nella grotta quelle ossa? L’ipotesi da verificare è che siano state portate volontariamente da altri uomini, e cioè che la grotta fosse una sepoltura: i nostri antenati, quando un loro simile moriva, ne raccoglievano il corpo e lo deponevano in questa grotta. Lo hanno fatto per tanto tempo, e alla fine si è formato il cumulo delle ossa. (tratto da "Miracconti l'homo Naledi?" -Vita scolastica)
venerdì 4 settembre 2015
Ciao bambini,
siete pronti per tornare a scuola?
Vi aspettiamo lunedì 14 alle 8,30.
Stiamo preparando per voi un sacco di attività interessanti.
A presto
domenica 14 giugno 2015
E' finita la scuola. BUONE VACANZE A TUTTI! Ecco il libro di coding per divertirvi con scratch
e non dimenticate di dare un morso ai libri ogni tanto
Mercoledì scorso è venuto in classe Federico, un esperto di animali e stagni, che ci ha raccontato molte cose sugli abitanti microscopici, piccoli e medi che abitano le acque ferme come quelle del nostro stagno.
Tra le creature microscopiche che vivono nell'acqua, ci ha molto colpiti il TARDIGRADO che a noi è sembrato un sacco dell'aspirapolvere o un maialino buffo.
Guarda i video
Un altro organismo piccolissimo è la VORTICELLA
...e poi ci sono i NEMATODI, sembrano vermi trasparenti che misurano meno di 1 millimetro.
...e le AMEBE
Tra gli insetti, ha scelto di parlarci dei GERRIDI, anche conosciuti come insetti pattinatori
e delle NINFE DI LIBELLULA
Ci ha fatto anche ascoltare i versi di tanti anfibi. Ascoltali anche tu guardando questo video.
Da qualche giorno ci è arrivata la comunicazione che il nostro "Yummy", il lavoro sull'alimentazione svolto in rete con altri circoli didattici, è stato segnalato tra le eccellenze scolastiche del Piemonte e sarà ospitato nel padiglione Italia, area Vivaio scuole, domenica 18 ottobre!